
SOLARE FOTOVOLTAICO
Il processo fotovoltaico converte la luce del sole direttamente in
elettricità. Quando un raggio luminoso colpisce la cella solare
alcuni fotoni (particelle di energia che lo compongono) trasferiscono
la loro energia agli elettroni che incominciando a muoversi in una direzione
particolare creano corrente elettrica continua. Fecendo passare per
fili metallici molto sottili la corrente ottenuta, possono essere aggiunte
altre correnti, fino a raggiungere la potenza necessaria all’uso
desiderato.
Questa tecnologia offre particolari vantaggi: non si produce alcun tipo
di inquinamento ambientale, la manutenzione é minima e può essere
utilizzata ovunque quando ci sia luce solare...
COSA SIGNIFICA
Un impianto fotovoltaico è un dispositivo in grado di trasformare
la luce solare in energia elettrica utilizzabile all’interno delle
nostre case o nei processi produttivi della nostra azienda. La luce solare è energia
emanata dal sole e trasmessa sulla terra come radiazione elettromagnetica,
si tratta di una fonte pulita, inesauribile ed abbondante. La tecnologia
Fotovoltaica consente di trasformare in maniera diretta l’energia associata
alla radiazione solare in energia elettrica sfruttando il fenomeno fotoelettrico.
Tale fenomeno, conosciuto come effetto fotovoltaico, avviene grazie alla
particolarità di alcuni materiali detti semiconduttori (come il silicio)
che hanno la capacità di liberare cariche elettriche quando vengono
esposti alla luce. Questo fenomeno avviene all’interno della cella
fotovoltaica costituita dal semiconduttore ed amplificato all’interno
del modulo fotovoltaico costituito dall’unione di diverse celle. Ma
quanta energia possiamo produrre? Il valore di massima radiazione al suolo è assunto
pari a 1000 W/mq ed è il risultato di tre componenti d'irraggiamento:
diretto, diffuso e riflesso.

Ma questo radiazione non viene convertita totalmente
in energia elettrica, ma solo in una percentuale attualmente variabile
intorno al 15 % e dipendente dal materiale con cui è costituita
la cella. Nel dimensionamento di un impianto risultano importanti l’esposizione
ossia l’orientamento dell’area rispetto al sud geografico e
la superfice a disposizione che determina la taglia dell’impianto
kwp (kilowatt picco). Gli impianti si suddividono principalmente in impianti:
Connessi alla rete o impianti a isola ( isolati, ad es.baite)
Fissi o ad inseguimento in relazione all’orientamento fisso o variabile
con il moto solare
Integrati, parzialmente integrati, non integrati in relazione al tipo di
integrazione con le strutture edili esistenti
Attualmente questa tecnologia sta vivendo un notevole sviluppo grazie agli
incentivi messi in campo dal conto energia, in particolare per quanto riguarda
impianti connessi alla rete e di taglia medio-piccola in cui la gestione
dell’energia prodotta avviene mediante il sistema dello scambio sul
posto.
Ipotizzando un consumo medio di una famiglia italiana intorno ai 3000 kwh
annui un impianto tipo in grado di garantire l’autosufficienza elettrica
in regime di scambio sul posto con la rete elettrica nazionale viene ammortizzato
nell’arco dell’ottavo anno.
Non meno importante è l’aspetto ambientale garantito dal non
utilizzo di combustibili fossili per la produzione di energia elettrica
e quindi la mancata emissione di anidride carbonica (nel caso dell’impianto
tipo sopra citato vengono annualmente risparmiate 2 ton equivalenti di
CO2)

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